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Giornata della Terra, una occasione per costruire il futuro - La Terra dei Figli
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Giornata della Terra, una occasione per costruire il futuro

Giornata della Terra, una occasione per costruire il futuro

Ogni ricorrenza, ogni occasione è utile per raccontare il punto di vista conservatore sull’ecologia. Un pensiero profondo e radicato, sia nel tempo che nello spazio. Che certamente differisce tra una nazione e l’altra, tra un continente e l’altro. Ma che proprio grazie all’affastellarsi delle elaborazioni nel corso degli anni, persino dei secoli, risulta di gran lunga più credibile del pensiero ambientalista maturato a sinistra. Purtroppo l’ecologia « di destra » non ha quasi mai goduto di una narrazione onesta e libera da parte dei mass media. In minima parte ciò è dipeso dal rifiuto istintivo mondo moderato del dogma ambientalista praticato nel campo avverso. È un fatto che il venir meno della dottrina comunista abbia obbligato i suoi tanti orfani in Europa e nel mondo, a rifugiarsi in una dottrina altrettanto pervasiva di cui sono noti profeti tanto un vecchio rappresentante socialista come il vice presidente della Commissione Europea Franz Timmermans, quanto un fenomeno mediatico artatamente costruito a tavolino come la giovane Greta Thumberg.


Eppure i contenuti della proposta conservatrice raccontano di una coerenza neanche lontanamente raggiungibile a sinistra. La trasmigrazione del materialismo da Marx a Greta toglie senso alla ragione di consegnare il pianeta e la sua grande bellezza a chi verrà dopo di noi, dopo la nostra scomparsa. Se fossimo solo materia organica e nulla di più, non avremmo motivo di frenare il consumo delle risorse o lo stesso inquinamento, posto che dopo di noi: il nulla.

Viceversa il movimento dei conservatori, a cui fieramente e consapevolmente aderisce Fratelli d’Italia, crede nella presenza dello Spirito in ogni filamento del creato. Questo ci impegna ad esserne attenti custodi, a rispettarne le leggi naturali, senza ridurre l’essere umano ad un semplice animale tra gli animali. Abbiamo un ruolo nel pianeta Terra che non può essere svilito. Siamo stati creati a immagine e somiglianza di Dio ed è un peso di cui dobbiamo farci carico. Questo significa, soprattutto, che è giusto adoperarsi per proteggere il dischiudersi di un uovo di tartaruga o per salvare il cucciolo di una foca monaca, ma sarebbe una grave incoerenza non battersi con altrettanta passione per difendere la vita di un cucciolo di donna, anche se è ancora nel suo grembo e non è ancora venuto alla luce.


La difesa dell’armonia in tutte le sue forme è una prerogativa della cultura conservatrice, perfettamente speculare alla violenza con cui l’ambientalismo delle sinistre irrompe nel quotidiano. Un atteggiamento che si risolve in politiche coercitive anche rispetto al mondo economico in generale. Viceversa, noi riteniamo che alle tasse e ai divieti brutali si debbano preferire gli incentivi nei confronti della ricerca tecnologica, della produzione sostenibile. In questo senso sarà importante impiegare bene le risorse del Recovery Fund, soprattutto in ambito energetico, piuttosto che diluirlo in azioni fini a se stesse o in parodie ambientaliste come il bonus per l’acquisto dei monopattini elettrici.


A metà luglio un appuntamento pubblico sarà l’occasione per esporre il manifesto dell’ecologia conservatrice. Sarà la grande occasione per dispiegare pensieri e proposte, capaci di definire il presente, programmare il futuro, onorare il passato.

Nicola Procaccini
Responsabile Dipartimento Ambiente ed Energia di Fratelli d’Italia

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Nicola Procaccini